Piuma in questa notte di latte, vago tra le nuvole.Con movenze leggere e caute scivolo sul mondo,
in silenzio, sconosciuta.
Piovo sui tetti docile e mansueta, spazzo l’orizzonte con la mia punta d’argento.
Dipingo nell’aria fina un affresco di sussurri e piccoli palpiti.
Nessuno mi sente, nessuno mi vede e cosi’, all’ombra dei sogni,
respiro a fondo e cerco il porto cui affidare le scie piu’ taciute.
Piccolo scrigno d’ambra, liquido come l’inchiostro che vena il mio corpo.
Il riposo infine.
Il riposo.
Nessun commento:
Posta un commento