Dove abbiamo lasciato la capacità di ridere in faccia alla vita?
La voglia di riderle contro…
Dove mi chiedo.
Nel riflesso di montagne nel lago?
A lungo ho pensato a quanto ingiusto fosse che questi giganti siano imprigionati fra le increspature.
Una continua caduta, una trappola per sempre al grigiore,
al piattume,
alla bassezza.
Loro, che sole potevano svettare padrone del cielo, ora incollate al suolo, condannate all’asfissia.
Forse la realtà è che costrette nel loro specchio, disperatamente confuse nel loro riflesso,
finalmente possono guardare al mondo con occhi nuovi, da angolazioni sconosciute.
Altre sfumature, altre curve, libere dalle pieghe dell’elevazione.
Volutamente prigioniere del cambiamento, eppur immobili.
La voglia di riderle contro…
Dove mi chiedo.
Nel riflesso di montagne nel lago?
A lungo ho pensato a quanto ingiusto fosse che questi giganti siano imprigionati fra le increspature.
Una continua caduta, una trappola per sempre al grigiore,
al piattume,
alla bassezza.
Loro, che sole potevano svettare padrone del cielo, ora incollate al suolo, condannate all’asfissia.
Forse la realtà è che costrette nel loro specchio, disperatamente confuse nel loro riflesso,
finalmente possono guardare al mondo con occhi nuovi, da angolazioni sconosciute.
Altre sfumature, altre curve, libere dalle pieghe dell’elevazione.
Volutamente prigioniere del cambiamento, eppur immobili.
Sublimi.
Nemmeno sanno quanto le possa invidiare.
Nemmeno sanno quanto le possa invidiare.

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