La vita: strana, effimera entità per lo più sconosciuta, un contenitore di emozioni incomprensibili, di domande senza risposta e di viaggi, viaggi continui dentro e fuori da noi che ci portano a volte vicini a noi stessi, a volte talmente lontani da credere che non troveremo mai più la strada di casa. Dove dobbiamo andare, dove ci porteranno i nostri sogni, le nostre conquiste e i nostri fallimenti? Se siamo davvero o no artefici del nostro destino forse non saremo mai in grado di dirlo, l'unica cosa certa è che dobbiamo continuare ad andare, continuare a salire per questa strada irta e spesso tanto sdrucciolevole da farci cadere fino a farci sanguinare le ginocchia. Come bambini ci troviamo a guardarci le mani arrossate dalla ghiaia, desiderando forse che arrivi qualcuno che ci aiuti a rialzarci, che ci asciughi le lacrime e che guardandoci negli occhi e stringendoci forte ci dica "va tutto bene, non è niente, ci sono qui io". Ma più andiamo avanti più ci rendiamo conto che quel qualcuno, in realtà, possiamo essere solo noi, noi che facendoci forza ci rialziamo, nonostante tutto, per ricominciare a rincorrere quel qualcosa che non sapremo mai cos'è.
-Anonimo-
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